
L’intervento dell’Anac inchioda la maggioranza alla responsabilità e paralizza l’opposizione. La Commissione consigliare di questa mattina dedicata all’analisi della proposta per la Gestione del Mattatoio comunale è di fatto finita con un nulla di fatto che divide maggioranza e opposizione. I primi, Livio Treta su tutti, soddisfatti, nonostante in Commissione fossero in minoranza, perché di fatto vista la ristrettezza dei tempi l’unica deliberazione possibile sembra essere il via libera al documento proposto. Tempi ristretti perché la proroga, non più rinnovabile, scade il 30 giugno e i tempi per fare altre operazioni non ci sono.
La minoranza invece si sente con le mani legate: se da un lato l’anca ha di fatto parlato di possibile danno erariale e ha messo alcuni punti interrogativi sull’attività del Comune di Viterbo, dall’altro ha imposto una accelerazione. Gianmaria Santucci ha commentato: “Qualsiasi cosa si faccia si supera il 30 giugno”. Insomma, considerando l’assenza annunciata dei sette dissidenti del Pd, sarà impossibile fare altro che votare a favore? “Se non votiamo il project financig – ha aggiunto – la pratica salta e si chiude il mattatoio: è una follia. Il teatrino della politica giocato sulla testa dei viterbesi”.
A proposito dei sette Santucci commenta poi la presenza in Commissione dell’assessore Sonia Perà, assessore che fa loro riferimento: “Siamo al ridicolo, oggi Sonia Perà difendeva l’operato della giunta, ma poi i sette non vengono in Consiglio”. Appuntamento al 26 febbraio: la crisi sarà rientrata o non ci sarà più il Comune?


















