Mattarella omaggia l'Unitus: "In prima linea per la difesa del territorio, centrali la tutela dell'ambiente e i giovani" (le foto)
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VITERBO - Nel capoluogo del Viterbese è stato il giorno della visita del presidente della Repubblica. Una tappa ufficiale presso il rettorato di Santa Maria in Gradi e una visita privata al monastero di Santa Rosa. 

VITERBO – Sergio Mattarella lancia un messaggio di impegno per la tutela dell’ambiente, il contrasto ai cambiamenti climatici, e la cura del territorio dalla cerimonia per l’apertura dell’anno accademico dell’Università degli Studi della Tuscia. “Il tema dell’ambiente è centrale per il contrasto ai cambiamenti climatici. I giovani sono centrali rispetto a questo e l’Unitus rappresenta un valore per il suo lavoro di ricerca e formazione indirizzato alla tutela del territorio”. Queste le parole di Mattarella. 

Nel capoluogo del Viterbese è stato il giorno della visita del presidente della Repubblica. Una tappa ufficiale presso il rettorato di Santa Maria in Gradi e una visita privata al monastero di Santa Rosa. 

La macchina presidenziale è arrivata alle 10.40 in punto a Santa Maria in Gradi. Mattarella è stato accolto dal magnifico rettore Alessandro Ruggieri. Una rapida visita alla parte del chiostro e quindi l’ingresso all’auditorium. Presente tutta la cerchia delle istituzioni locali. 

C’è il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, il vice presidente della Corte Costituzionale Aldo Carosi, il sindaco Giovanni Arena, il presidente della Provincia Pietro Nocchi, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli, il consigliere della Regione Enrico Panunzi, il vescovo Lino Fumagalli, i membri della giunta e del consiglio di Palazzo dei Priori. Presente il procuratore capo Paolo Auriemma, il prefetto Giovanni Bruno e il questore Massimo Macera.

Il discorso iniziale è del rettore Ruggieri che ha parlato dei numeri dell’Unitus. Della crescita, +8%, degli iscritti nell’ultimo anno, degli importanti risultati su ricerca e internazionalizzazione dell’Ateneo. Un passaggio dell’intervento si è soffermato sul ruolo dell’Università nel tessuto cittadino: “In passato quasi un corpo estraneo oggi elemento importante per il futuro e la crescita”. 

Sono intervenuti in rappresentanza degli studenti Filippo Lazzari e del personale dirigente e tecnico amministrativo Maria Adele Savino. La lectio magistralis su ‘Sostenibilità ambientale, sviluppo economico e responsabilità sociale’ ha visto protagonista il professore Marco Frey, docente di Economia e Gestione delle Imprese presso la Scuola Normale Sant’Anna di Pisa. 

Il presidente Mattarella è stato accolto da un coro di ragazzi che ha intonato l’inno di Mameli. Al suo arrivo il presidente è stato raggiunto da una delegazione di studenti che gli ha fatto dono di una maglia con i colori dell’Unitus. Proprio agli studenti il capo di Stato ha indirizzato “il suo saluto più intenso”. 

Foto del Quirinale

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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