'Match it now', Admo in 180 piazze d'Italia per stimolare le donazioni di midollo osseo
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Sabato 23 settembre in piazza dei Caduti torna, per la seconda edizione, ''Match it now!''. Appuntamento Admo sezione provinciale, in concomitanza con la Settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Sabato 23 settembre in piazza dei Caduti torna, per la seconda edizione, ”Match it now!”. Appuntamento Admo sezione provinciale, in concomitanza con la Settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Appuntamento dalle 9 alle 19. Viterbo sarà protagonista, insieme ad altre 180 piazze italiane, di una giornata di sensibilizzazione sull’importanza della donazione di midollo osseo. Volontari, medici e personale sanitario saranno a disposizione dei cittadini per fornire tutte le informazioni e gli approfondimenti sulla donazione, con tanti eventi che avranno luogo durante tutta la giornata.

Anche quest’anno sarà possibile accedere in piazza al primo screening necessario per iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). Ma la grande novità dell’edizione 2017 di Match it now! a Viterbo è l’introduzione del prelievo del campione salivare come nuovo metodo di reclutamento per tipizzare molti più donatori e dare più speranza ai numerosi malati che aspettano un trapianto di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. Si possono iscrivere al Registro IBMDR i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

 

L’introduzione dei kit salivari a Viterbo è stata possibile grazie a un gesto di grande solidarietà di cui si è resa protagonista la famiglia Rossetti che, a seguito della scomparsa del caro papà Daniele, ha chiesto a parenti ed amici di devolvere offerte a un’opera di bene, scegliendo proprio Admo Lazio come beneficiario. La somma raccolta ha consentito l’acquisto di ben 300 Kit Salivari che saranno utilizzati per la prima volta proprio in occasione di Match it now 2017.

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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