Bevi, mangia, ascolta: apre il MAT 2.0. Sarà teatro, bar ed enoteca
Mat Viterbo via del Ganfione
Fisioterapy Center 800x120
L’ormai ex-circolo di via del Ganfione a Viterbo, continuerà ad ospitare eventi culturali e a fondarsi sulle iniziative che ne hanno la fortuna in questi anni: feste, teatro, musica dal vivo, laboratori. Il tutto si arricchisce dall’offerta food & drink.

Bevi, mangia, ascolta: apre il MAT 2.0. La creazione di Teatraedo e di Quattro Note Motrici cambia e diventa un vero e proprio locale: inaugura questa sera alle 19.30. L’ormai ex-circolo di via del Ganfione a Viterbo, continuerà ad ospitare eventi culturali e a fondarsi sulle iniziative che ne hanno la fortuna in questi anni: feste, teatro, musica dal vivo, laboratori. Il tutto si arricchisce dall’offerta food & drink.

Presso il Mat in questi anni sono passati grandi artisti grazie alle collaborazioni con ATCL Associazione teatrale fra i comuni del Lazio, Regione Lazio, Ministero dei Beni e delle Attività culturali del territorio e la collaborazione con le realtà come Dominio pubblico, teatro Argot, teatro dell’Orologio, Hùrum teatro, Allimprovviso, Arci, Maninalto, Librimmaginari, Quartieri dell’Arte.

“Il Mat – scrivono i fondatori della nuova avventura – si trasforma, cambia muta senza mutare aspetto, origine e corpo.
Il MAT, camaleontico, cresce e si arricchisce. Il MAT è un bar, un teatro, un’enoteca, un live club e uno speakeasy”.

Sarà anche Cucina di qualità: l’inaugurazione sarà curata dal noto chef napoletano Antonio Paolino.

 

Masicar800x120-optimize
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
POST FB 02
asvis 2
monastero interno
domenicale post
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Onda
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200