Masterplan centro Viterbo - Dai un voto allo stato delle piazze storiche
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Pubblicato il secondo sondaggio lanciato dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza: 'Gli spazi pubblici di Viterbo'. Al centro dell'attenzione questa volta sono alcune piazze cittadine. I viterbesi sono chiamati a dare giudizi sullo stato in cui versano le principali della città.

Pubblicato il secondo sondaggio lanciato dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza: ‘Gli spazi pubblici di Viterbo’. “Al centro dell’attenzione questa volta sono alcune piazze cittadine – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica e al centro storico Raffaela Saraconi -: piazza Dante, piazza Verdi, piazza Campoboio, piazza San Francesco, piazza Sallupara, piazza Martiri d’Ungheria, piazzale A. Gramsci, piazza della  Trinità. Nel sondaggio si chiede al pubblico di esprimere la propria opinione in merito allo stato attuale dei luoghi e a eventuali interventi migliorativi”.

Ci sarà tempo fino al prossimo 10 luglio. “Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’esito del primo sondaggio, dedicato alle identità possibili per Viterbo. Dalle risposte ottenute, “il cuore della Tuscia” risulta essere l’identità più accreditata con il 34,5% di consenso. A seguire, “la città delle cento torri e delle cento fontane”, con il 21,6%, “la città dei papi”, con il 18%, l’8,6% ha scelto “altro” e quindi un’identità non compresa tra quelle indicate. Il 7,9% ha votato per “la città delle terme papali”, il 5% per “la città della Macchina di Santa Rosa” e il 4,3% per “la città degli etruschi”.

Tali sondaggi coinvolgono i cittadini nel percorso partecipativo per la stesura del masterplan della città storica. “Con questo strumento, voluto dall’assessorato all’Urbanistica e al centro storico – ha spiegato il professor Orazio Carpenzano, direttore scientifico del masterplan – intendiamo offrire alla città un documento d’indirizzo che individui criteri e strumenti di natura procedurale, tecnica e architettonica utili alla revisione del futuro assetto strutturale del territorio. A tal proposito riteniamo indispensabile rendere partecipi di questa iniziativa tutti coloro che hanno a cuore il futuro della città, chiedendo ai cittadini viterbesi e a tutti gli interessati di rispondere ad alcune semplici domande riguardanti il capoluogo della Tuscia”.

VAI AL SONDAGGIO ED ESPRIMI LE TUE OPINIONI

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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