'MasSognando' di Raffaele Macarone Palmieri, un viaggio tra ricordi sogni e riflessioni
foto Raffaele MP
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VITERBO - L'opera è impreziosita dalla presentazione di Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, dagli interventi di Salvatore Santone, Marinella Ferranti e Pier Luigi Marconi.

VITERBO – La casa editrice Edizioni Archeoares ha recentemente pubblicato il volume di Raffaele Macarone Palmieri “MasSognando, Ricordi, sogni e riflessioni in corso di pandemia Covid-19”. 

L’opera è impreziosita dalla presentazione di Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, dagli interventi di Salvatore Santone, Marinella Ferranti e Pier Luigi Marconi.

L’autore presenta così la sua fatica letteraria: Cosa viene, car* lettrici e lettori, spesso rinfacciato alla Massoneria se non l’Utopia Massonica?
Quell’Umanismo che ha fatto proprio il motto “Lavorare al Progresso della Umanità”.

Per portare a termine tale compito, io e tutti i miei Fratelli dobbiamo aprirci al mondo profano con la pratica di una Fratellanza Universale, rispettando rigorosamente Tradizione e Rituali e coltivando in Loggia un dentro di Sé/Noi fertile con l’audacia e l’orgoglio di portare fuori dal Tempio i conflitti del momento. È tutta la ricchezza ma anche
tutta l’ambivalenza di un ideale che apre la strada a possibilità che cerco qui di percorrere “insieme”, utilizzando i miei semplici commenti a stimoli, proposti nel suo blog, da Stefano Bisi e le Tavole che ho scolpite per i miei Fratelli Pitagorici, in occasione dei nostri video-meeting, durante le difficili fasi di
pandemia Covid-19.

Ho voluto dare come sottotitolo a questo volume “Ricordi, sogni e riflessioni” come volle fare – seppur con le dovute specificazioni – Carl Gustav Jung, intervistato da Aniela Jaffé nella sua autobiografia, in quanto credo di aver esplorato la mia psiche e fatto quasi un’autoanalisi in questi lunghi, delicati e impegnativi momenti. Ho cercato di essere attento, in queste poche pagine, all’aspetto simbolico del mondo onirico nel quale ci muoviamo e di aver scoperto lo stretto legame tra sogno, creazione poetica e mito, soprattutto nel contributo finale che ho voluto dare sull’Amore con il vagheggiato desiderio di un cammino comune, fianco a fianco, ad una persona che sognavo mi potesse amare a volto scoperto, mentre invece, manteneva il volto coperto da una maschera di incomprensioni costruite ad hoc, indifferenza, insensibilità e banale egoismo. Il risveglio è stato un cauchemar… Raffaele Macarone Palmieri oltre ad avere conseguito diversi dottorati e specializzazioni in ambito medico e chirurgico, ha svolto la professione in in molti ospedali italiani ed esteri ricoprendo anche la carica di Primario Chirurgo dal 1996 al 2019 presso alcune delle maggiori Aziende ospedaliere e Aziende USL.

Presidente eletto della Lega Italiana Lotta contro i Tumori, LILT Viterbo e Vice-Presidente della Associazione
contro le Malattie dell’Apparato Digerente, AMAD Italia. Autore di numerose pubblicazioni medico-
scientiche su riviste nazionali e internazionali. Iniziato nella R.L. “Pitagora” n. 178 / GOI all’Oriente di Roma
il 26 gennaio 1987; Maestro Venerabile R.L. “Pitagora” n. 178 / GOI: 1995 / 1996 / 1997; già Membro della
Grande Loge Régulière du Royaume du Maroc, riconosciuta dalla UGLE; già Membro della Societas
Rosicruciana in Anglia (SRIA), Thomas Linacre College, Croydon dal 24 aprile 2004 e Membro Onorario della
R.L. “Labor ad Veritatem” n. 1136 / GOI all’Oriente di Viterbo il 1 dicembre 2013.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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