Massimo Ranieri a Montalto con “Sogno e son desto”
Massimo-Ranieri
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MONTALTO DI CASTRO - Sabato 25 luglio, alle 21, all'arena del teatro Lea Padovani.

MONTALTO DI CASTRO – Dopo 500 straordinarie repliche in tutta Italia, lo spettacolo di Massimo Ranieri “Sogno e son desto”, ideato e scritto con Gualtiero Peirce, si rinnova in una nuova versione ricca di sorprese e nuovi brani musicali. Lo spettacolo sabato 25 luglio, alle ore 21:00, all’arena del teatro Lea Padovani. L’evento è un recupero della data del 3 aprile a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Continua così il meraviglioso viaggio dell’istrionico artista insieme al suo pubblico. Una magnifica avventura, sospesa tra il gioco entusiasmante della fantasia e le emozioni più vere della vita.

Resta immutata la formula vincente, con Ranieri interprete dei suoi grandi successi musicali, ma sempre attore e narratore. In questa nuova versione senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione umoristica napoletana e dei colpi di teatro, naturalmente non mancheranno le sorprese. Ma stavolta, soprattutto, Ranieri sarà se stesso ancora di più. In scena ci sarà un Massimo al 100%, che offrirà al suo pubblico tutto il meglio del suo repertorio più amato e più prestigioso.

L’orchestra che accompagna Ranieri è formata da Flavio Mazzocchi (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Andrea Pistilli (chitarra classica), Tony Puja (chitarra elettrica), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica).

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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