Massimo Erbetti (Cinque Stelle) al lavoro per costruire la lista delle comunali, apertura alla società civile
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Oggi la presentazione ufficiale della candidatura di Massimo Erbetti a sindaco di Viterbo. L'attivista del Movimento Cinque Stelle è al lavoro, con il resto del gruppo, per la costruzione della lista. La novità è l'apertura alla società civile.

Il candidato sindaco già scelto e l’apertura di un confronto con i cittadini per individuare candidati possibili, anche tra i non militanti, per le prossime elezioni comunali. Questo è il cantiere del Movimento Cinque Stelle a Viterbo.

Questo pomeriggio, giovedì 18 gennaio alle 18,30, presso il bar Camaleo di via San Lorenzo, la presentazione ufficiale del candidato sindaco pentastellato Massimo Erbetti. Per l’occasione è stato pensato un aperitivo durante il quale le persone che hanno qualcosa da dire e che pensano di poter essere utili alla città di Viterbo potranno presentarsi pubblicamente.

Apertura dunque verso i cittadini che se intenzionati a candidarsi potranno quindi presentarsi e la loro intenzione verrà quindi formalizzata e ragionata all’interno dell’assemblea pentastellata prevista per venerdì 19 gennaio, ore 21,30, presso la sede di via delle Piagge 14.

 

“Il Movimento 5 Stelle si è sempre caratterizzato per la sua apertura verso i cittadini, consentendo anche a chi non ha mai avuto altre esperienze politiche di potersi candidare per esprimere la propria voglia di migliorare le Istituzioni. Per questo motivo anche a Viterbo abbiamo deciso di aprire alla società civile e vagliare eventuali candidature di cittadini che vogliano mettersi in gioco e apportare un concreto aiuto. Daremo un’opportunità a chiunque sia intenzionato a proporre la sua candidatura all’interno della lista del M5S Viterbo”. Questo l’appello lanciato dai pentastellati viterbesi. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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