Masse di San Sisto, interviene l'associazione che gestisce il sito termale
Masse di san sisto
800 Confartigianato
L'associazione che gestisce il sito termale interviene dopo l'ordinanza di chiusura del giudice

VITERBO- Sito termale le Masse di San Sisto.

Riguardo le recenti notizie, riteniamo necessario fare chiarezza su alcune questioni che interessano il sito delle Masse di San Sisto.
Senza voler entrare nel merito dei giudizi in corso, che spettano alla magistratura competente, va innanzitutto chiarito che da decenni è in atto una battaglia legale che vede coinvolti la proprietà del terreno delle Masse, l’associazione che lo gestisce e la Free Time srl, proprietaria del terreno limitrofo e riconducibile ai fratelli Belli.

La recente ordinanza emessa dal giudice Bonato, non è che un ulteriore tassello, peraltro tutt’altro che definitivo, che si aggiunge ai già numerosi provvedimenti giudiziari emessi.
Contro tale provvedimento è già stato avanzato reclamo al tribunale di Viterbo, pertanto si ritiene quanto meno opportuno attendere la nuova pronuncia, prima di procedere alla esecuzione di provvedimenti che potrebbero essere stravolti dal giudizio di secondo grado.
Inoltre, la contestata ordinanza, prevede la nomina di un ausiliario–custode, che viene individuato nella persona di Giuseppe Pagano, il quale però risulta essere in una situazione di palese conflitto di interessi, essendo lo stesso consulente della Free Time, direttore di miniera della medesima, nonché direttore di miniera del comune di Viterbo.

È pertanto evidente che Pagano dovrà astenersi dall’accettare l’incarico conferitogli, che dovrà invece essere assunto da un tecnico terzo, senza rapporti con le parti in causa.
Anche riguardo alla concessione mineraria rilasciata dalla regione Lazio alla società Free Time, è stato presentato ricorso giudiziale, sul presupposto che non siano state rispettate tutte le norme di evidenza pubblica, poste a tutela dello sfruttamento di un bene pubblico come è l’acqua termale.
Il ricorso è tutt’ora pendente al Tar.
Ma, anche volendo dare per buona detta concessione mineraria, la Free Time nei giorni scorsi ha estratto un quantitativo di acqua termale, superiore di tre volte a quello riconosciuto dalla regione, pari a 15 litri al secondo. Questo pompaggio indiscriminato di dubbia legittimità, condotto per diversi giorni, ha determinato la provvisoria interruzione della fuoriuscita spontanea di acqua alle Masse di San Sisto.
Tutte le prove di portata effettuate sinora, dimostrano peraltro che la concessione di 15 litri al secondo rilasciata alla Free Time potrebbe tranquillamente coesistere con la sopravvivenza del sito delle Masse. Infatti, le stesse si sono prosciugate solo dopo il pompaggio di una quantità di acqua enormemente superiore a quella concessa.

Altra questione riguarda l’uso dell’acqua termale, che intende fare la Free Time nell’immediato. Se, infatti, la concessione è stata rilasciata dalla regione a fronte del progetto che prevede la realizzazione di uno stabilimento termale di enormi dimensioni e che darebbe lavoro a circa 400 dipendenti (elemento essenziale che ne ha determinato il rilascio), non si comprende come la stessa società intenda utilizzarla fintanto che detto stabilimento non sarà funzionante. E, a quanto risulta, non è ancora neanche stato approvato, né si sa se lo sarà mai, tenuto conto anche del recente vincolo imposto dalla soprintendenza.
Vista l’attuale situazione, viene da pensare che la tanto agognata acqua termale, sarà utilizzata, a scopo di lucro, per alimentare le numerose piscine realizzate abusivamente dalla Free Time e non ancora definitivamente sanate. Si tratta, a loro parere, di semplici vasche di raccolta, quando invece, come si evince facilmente, sono dotate di scalette di ingresso e di tutti i servizi relativi a piscine termali. Anche in merito alla loro natura e destinazione, esistono esposti e ricorsi presentati, che dovranno chiarire la natura delle stesse e la loro assai dubbia sanabilità dal punto di vista urbanistico.

In ogni caso, essendo la concessione mineraria di 15 litri al secondo stata rilasciata per alimentare uno stabilimento di dette dimensioni, si può immaginare come la stessa non possa essere destinata invece al riempimento di semplici piscine, peraltro abusive, che necessiterebbero comunque di una quantità di acqua di molto inferiore.
Come si può notare, sono ancora molte le questioni aperte e siamo lontani dal mettere la parola fine sulla vicenda.

Nell’interesse del territorio, sarebbe comunque auspicabile porre finalmente termine al contenzioso in atto, cercando soluzioni che consentano lo sviluppo del termalismo a Viterbo, sia a livello imprenditoriale che sul piano sociale rivolto alla popolazione mediante libera fruizione dello stesso.

lafune_800 x 120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
aiac_banner_01
Fune 300x300
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
asvis 2