Mascherine e guanti buttati in strada, la denuncia di Marco Mengoni

RONCIGLIONE- Il cantante sui social: "Tutto questo è avvilente e dobbiamo fare attenzione. Non facciamo cazzate"
RONCIGLIONE – Uno degli spettacoli di maggior inciviltà a cui si assiste in tempi di Covid-19 sono tutti i guanti e le mascherine buttati per terra anziché negli appositi cestini.
Marco Mengoni non ci sta e pubblica le foto sui social.
Lo scempio è stato documentato da Marco Mengoni che ha postato le foto su Facebook:
“Ho fatto due passi intorno a casa, ad ogni rifiuto di plastica scattavo una foto. Dopo un po’ ho guardato l’ora. Ero uscito da soli 15 minuti ed ero a 1 Km da casa. Tutto questo è avvilente e dobbiamo fare attenzione. Non facciamo cazzate!”
Alla fine del post l’hashtag #planetorplastic, che fa riferimento alla campagna di National Geographic di cui Marco Mengoni è testomonial.

Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

















