Marzo ’20 - Ecco il primo disco dei Dave’s Dog
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VITERBO – In uscita il primo disco della band viterbese che narra di un amore ai tempi del lockdown. ASCOLTA IL BRANO

VITERBO – In uscita Marzo ’20 primo disco dei Dave’s Dog, band composta da quattro ragazzi tutti viterbesi e tutti venticinquenni.

Ecco la formazione: Francesco Pompei (batterista), Marco Beldinanzi (voce solista e chitarra ritmica), Stefano Livi (Bassista), Marco Rapinesi (cori e chitarra solista).

Un gruppo nato cinque anni fa, ma che solo adesso ha deciso di “uscire allo scoperto” con questo disco.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Marco Rapinesi, componente della band.

Ciao Marco, di cosa parla la canzone?

Come spiega il titolo (Marzo ’20 ndr)  la canzone narra di una storia amore che nasce all’inizio del lockdown e che incontra l’ostacolo della quarantena. Insomma un tema molto attuale.

Dicci qualcosa della band. Chi sono i Dave’s Dog?

Innanzitutto un gruppo di amici che si conoscono da venti anni. Tutti accomunati da una grande passione per la musica vissuta sempre come un grande divertimento e un’ occasione per stare insieme.

Progetti per il futuro?

Vorremmo far uscire un altro singolo entro la fine dell’ anno. Invece il 2021 sarà l’anno che vedrà il nostro primo album.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato

È stato un piacere. Grazie a Voi ragazzi.

ASCOLTA IL BRANO

https://www.youtube.com/watch?v=D9BacGO6uyI&feature=youtu.be

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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