Marzia Marzoli: “Sette associazioni a difesa del fiume Marta e del mare”
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TARQUINIA - Sabato 23 febbraio l’incontro pubblico dalle 17,30 nella sala consiliare.

TARQUINIA – Il 23 febbraio, sette associazioni: Italia Nostra sezione Etruria, Sib di Tarquinia, Assotur, Associazione per il lido di Tarquinia più, Forum ambientalista, Wwf, Grig, lanceranno la petizione per salvare il fiume Marta, in occasione dell’incontro pubblico dalle 17,30 presso la sala consiliare comunale di Tarquinia.

Come associazioni abbiamo scelto di organizzare l’evento di sabato pomeriggio, per dare ai cittadini, la migliore occasione per partecipare, vogliamo che sia un momento di discussione, chiara e aperta sul destino di uno dei fiumi più importanti della provincia di Viterbo e per elaborare soluzioni definitive affinché l’acqua di questo fiume, se non da bere, torni almeno ad essere degna di tale nome, anche perché al suo risanamento è legato il diritto di godere del bene primario del mare e per il turismo balneare della costa tarquiniese.

Il focus dell’incontro saranno i depuratori delle acque reflue che preoccupano da anni per l’inefficienza dichiarata dai dati della goletta di Legambiente, puntualmente pubblicati ogni anno e mai smentiti.

La petizione sarà affidata ai volontari delle associazioni e a tutti quelli che vorranno raccogliere le firme, inoltre sarà attivata anche online per dare anche ai non presenti la possibilità di partecipare, l’obiettivo sarà quello di farlo firmare alle migliaia di utenti, che amano Tarquinia e non si arrendono all’idea di un fiume, che danneggia l’ecosistema del mare e il diritto ad un mare pulito.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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