Marta si prepara per l'antica festa della Madonna del Monte: arriva anche uno speciale annullo filatelico
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Di Giovancarlo, che documenta l'evento da anni, afferma: "Raccontare questa festa non è facile. Ogni anno, tornare a Marta il 14 maggio per catturarne l'essenza è come se fosse la prima volta".

MARTA – La pittoresca cittadina di Marta è in fermento per i preparativi dell’annuale Festa della Madonna SS.ma del Monte o più affettuosamente, Festa delle Passate. Questa celebrazione secolare, una delle più antiche del Lazio, è un vivace intreccio di storia, religione e spirito comunitario.

Il 10 maggio alle 18:00 presso la Sala della Cultura la storica Irene Fedeli approfondirà la ricca storia di questo evento unico con una conferenza speciale. Esplorerà il suo complesso significato storico, rituale e sociale, evidenziando i molteplici significati racchiusi nei festeggiamenti.

La Festa della Madonna del Monte conserva la struttura arcaica dell’offerta delle primizie primaverili, in un contesto di radicata religiosità popolare. Una lunga e colorata processione si snoda dalle rive del lago fino al santuario, portando i frutti della terra: le primizie di stagione, il raccolto dell’anno trascorso, gli animali da lavoro, i greggi di pecore, il meglio del pescato del giorno e gli antichi attrezzi agricoli. Questa processione serve sia come propiziazione per i raccolti futuri, sia come ringraziamento per l’abbondanza del passato.

Le origini della festa sono avvolte nel mito e nella leggenda, rivelando un’affascinante fusione tra sacro e profano. Si ritiene che le sue radici affondino in antichi riti etrusco-romani legati alla fertilità, al ciclo delle stagioni e al risveglio della natura, in omaggio a Feronia, Maia e Cerere, dee dell’abbondanza, dei raccolti, dei fiori e delle primizie.

Documentata da oltre cinque secoli come una tradizione consolidata, la festa fu inizialmente riservata esclusivamente ai lavoratori agricoli fino al 1608, quando anche i pescatori furono inclusi nella processione. Nel 1704, una controversia legale tra il vescovo diocesano, il cardinale Barbarigo, e i frati minimi responsabili del santuario portò all’istituzione delle “Passate”, i tre giri compiuti dai partecipanti (“Passanti”) attorno alla chiesa con i loro animali, ex voto e attrezzi, attraversando l’area sacra del presbiterio.

Ad accrescere l’entusiasmo per la festa di quest’anno, la conferenza del 10 maggio verrà presentato un video racconto del fotografo Maurizio Di Giovancarlo, intitolata “14 maggio, la fede di un popolo”. Di Giovancarlo, che documenta l’evento da anni, afferma: “Raccontare questa festa non è facile. Ogni anno, tornare a Marta il 14 maggio per catturarne l’essenza è come se fosse la prima volta, rinnovando l’emozione a ogni edizione. Raccontare il sentimento di un popolo che attende tutto l’anno per esprimere la propria devozione mariana, coinvolgendo tutti, è una profonda dimostrazione di umiltà verso il prossimo, e questo è evidente nel lungo panorama di vita che questa comunità di contadini e pescatori offre ogni 14 maggio.

Quest’anno per me è un vanto d’orgoglio per due motivi il primo è appunto questo video che raccoglie circa 500 immagini e l’altro è che il comitato ha scelto le mie immagini per realizzare la cartolina dell’annullo postale”.

A tal proposito, la celebrazione di quest’anno sarà ulteriormente contrassegnata da uno speciale annullo filatelico commemorativo dell’Anno Giubilare. Questo fa seguito agli annulli speciali del 2000 e del 2008, che celebravano il 400° anniversario dell’inclusione dei pescatori nel corteo storico. L’annullo speciale sarà applicato anche a un attestato di partecipazione rilasciato ai “Passanti” al corteo storico, contenente il decreto manoscritto di Papa Benedetto XV del 1918, che concede l’indulgenza plenaria il 14 maggio a tutti coloro che visiteranno il Santuario della Madonna SS. Ma del Monte secondo le norme canoniche.

Dalle ore 8 alle ore 14 del 14 maggio sarà presente il desk di Poste Italiane dove sarà possibile ricevere l’annullo sulle cartoline dedicate. Tutta la comunità partecipa ai preparativi, con donne, uomini, bambini e anziani che collaborano all’allestimento del santuario, delle fontane e dei vari carri che prenderanno parte alla processione del 14 maggio. “Siamo sempre più vicini alla festa e la macchina organizzativa è in moto da diversi mesi”, afferma Francesco Tarquini, presidente del comitato Madonna SS del Monte. “L’impegno è grande, ma grazie al contributo di tutti i Martani riusciamo sempre a rendere il 14 maggio una data indimenticabile. Come direttivo, da oltre 10 anni, cerchiamo di far sì che tutto proceda per il meglio, in sintonia con il parroco Don Roberto Fabbiani e con le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo”.

Con l’avvicinarsi della fine della giornata, chi assiste alla Festa della Madonna del Monte porterà con sé il ritmo pulsante dei tamburi e il quadruplo grido rimbombante di “Evviva Maria! Sia lodato il Santissimo Sacramento! Evviva la Madonna SS.ma del Monte! Evviva Gesù e Maria!” – una dichiarazione d’amore che rafforza i legami di questa comunità attorno alla “loro” Madonna. E già i “Passanti” guardano avanti, pianificando e preparando la celebrazione del prossimo anno, consapevoli che questo omaggio alla Madonna del Monte è una preghiera che dura un anno intero e che culminerà in una vibrante esplosione di colori, profumi, suoni e canti il ​​14 maggio, coinvolgendo sia la comunità che gli spettatori.

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