
MARTA – A volte l’innovazione non ha bisogno di tecnologia spaziale né di app all’ultima moda. Basta un’idea semplice, concreta e inclusiva. È quello che è successo a Marta, dove sono comparse targhe in braille per raccontare a chi non vede la storia, i monumenti e i luoghi simbolo del paese.
Un gesto che potrebbe sembrare piccolo, ma che in realtà segna una rivoluzione: Marta diventa così un pioniere dell’accessibilità turistica nel Lazio.
“Abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro – spiega Paolo Sassara, presidente della rete Visit Marta – perché il nostro borgo accoglie tutti, senza distinzioni”.
Dietro questa scelta c’è la Rete di imprese Visit Marta, nata dalla collaborazione tra attività locali, Comune e Regione Lazio. Un’alleanza che ha capito come l’inclusione non sia solo una questione etica, ma anche un investimento intelligente per il futuro.
“I turisti con disabilità tendono a viaggiare anche fuori stagione e sono molto fedeli alle destinazioni che li rispettano e li rendono autonomi” sottolinea Alessia Scali, manager della rete ed esperta di marketing territoriale.
Le nuove targhe in braille, installate nei punti più significativi del borgo, permettono ai visitatori con disabilità visiva di esplorare Marta senza bisogno di intermediari. Una guida tattile che restituisce libertà e rende la scoperta del territorio un’esperienza personale, non “mediata”.


















