Mario Palazzi è il nuovo Procuratore di Viterbo
Foto Mauro Palazzi procuratore Viterbo
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Durante la sua carriera alla DDA ha condotto azioni volte a reprimere la criminalità organizzata di Ostia, retta dal clan degli Spada.

Mario Palazzi è stato scelto come nuovo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, con due astensioni. La nomine è arrivata questa mattina nel corso del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, presieduto dal vicepresidente Fabio Pinelli.

58enne, dal 1995 in magistratura. Ha sempre svolto, tranne una breve parentesi, il ruolo di pubblico ministero. Dal 2011 è stato assegnato alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma. Si è occupato, nel corso della sua carriera, di reati contro la pubblica amministrazione e di lotta alle mafie “autoctone”. Ha ricoperto il ruolo di Procuratore ad Ariano Irpino, Perugia e Rieti.

Durante la sua carriera alla DDA ha condotto azioni volte a reprimere la criminalità organizzata di Ostia, retta dal clan degli Spada.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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