Mario Brunello suonerà all’alba sulla valle dei Calanchi
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BAGNOREGIO - Il violoncellista si esibirà a Civita il 26 agosto alle ore 6. Lo spettacolo sarà visibile dal giardino del Poeta.

BAGNOREGIO – Doppio appuntamento con Mario Brunello a Civita di Bagnoregio. Uno dei più importanti violoncellisti del mondo suonerà all’alba (ore 6) del 26 agosto nel silenzio della valle dei Calanchi e del borgo sospeso. Una suggestione magica a cui sarà possibile assistere, nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, al giardino del Poeta.

Un regalo per l’anima in un luogo candidato a divenire patrimonio dell’umanità. Il tutto all’interno della cornice di “Civita luogo del pensare”. Brunello la sera del 25 agosto, alle 21,30 a piazza San Donato, sarà invece presente per raccontare il suo libro Silenzio. “Più penso al silenzio e più la musica mi parla”, racconta Brunello nel suo lavoro edito da Il Mulino.

Nascosto tra i rumori della nostra quotidianità, il silenzio è oggi una dimensione quasi sconosciuta, ma forse intimamente ricercata da ognuno di noi. Mario Brunello è un artista capace di suonare in un teatro come in un monastero, su una cima dolomitica o nel deserto, ma anche in un vecchio capannone industriale.

Il silenzio è il denominatore comune di tutti questi luoghi: in una sala da concerto il silenzio è teso, carico, emotivamente provocante, fatto dal non parlare del pubblico in attesa. In alta montagna è il luogo dove si dà un ascolto che non ha bisogno di musica eseguita. Ma per l’autore il silenzio è anche accettazione dei suoni esistenti e proprio questo intreccio di vita e di arte è il tema del libro.

Mario Brunello nel 1986 è stato il primo artista italiano a vincere il concorso Caikovskij di Mosca che lo ha proiettato sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London philharmonic, Munich philharmonic, Philadelphia orchestra, Dso Berlin, Kioi sinfonietta, London symphony, Nhk symphony di Tokyo, Filarmonica della scale, Accademia di Santa Cecilia.

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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