Marini: “Viterbo capitale europea della cultura. Punteremo su Viterbo città dei papi”
Conferenza
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VITERBO - Giulio Marini, capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia, in conferenza stampa, lancia la proposta.

VITERBO – “Capitale europea della cultura, punteremo su Viterbo città dei papi”. Giulio Marini lancia la proposta di Forza Italia in una conferenza stampa, nel pomeriggio nella sala del consiglio comunale, in cui il partito ha proposto la candidatura della città dei papi per il titolo del 2033. 

Questo l’intervento del capogruppo di Forza Italia: “Qualcuno può aver sorriso visto che il titolo verrà conferito nel 2033 e mancano diversi anni per arrivarci. Ma voglio precisare che quella del 2033 è l’unica finestra aperta per la candidatura di una città italiana. Altre date non ci sono. La candidatura va presentata nel 2027 e accettata nel 2029. Poi ci sarà lo sprint finale per concorrere al titolo. Questa idea di Forza Italia è aperta a tutte le forze politiche e le istituzioni.

Dobbiamo partecipare con il massimo coinvolgimento della provincia, della regione e a livello nazionale. Dobbiamo avere la forza politica per portare questo progetto a compimento. Innanzitutto dobbiamo pensare ai criteri di selezione per presentare le candidatura e questi andranno rispettati. Se l’amministrazione è d’accordo dobbiamo lavorare su questi criteri e non c’è tempo da perdere. Abbiamo comunque tutte le caratteristiche. Non dimentichiamo che la nostra è la città dei papi e questo fattore ha un peso a livello internazionale. Qualora l’amministrazione accettasse questa scommessa dobbiamo iniziare a lavorare fin da questo bilancio”.

E infine conclude dicendo: “Abbiamo aspettato che Matera concludesse il suo anno per presentare la nostra proposta”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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