Marini lancia Taborri come presidente del consiglio di garanzia
marini
800x120 (1)
In una situazione come questa, dove si nota la profonda difficoltà nell’attuale il programma promesso in campagna elettorale e dove la figura del sindaco è ridotta a un dilettante croupier, è impossibile ogni trasversalismo in consiglio comunale. Questa la posizione di Giulio Marini che respinge "l'invito" di Taborri alla candidatura a presidente del consiglio e lo rilancia al mittente.

Il clima politico di Palazzo dei Priori non accenna a “sbollentire”. Nei giorni scorsi il consiglieri comunale Goffredo Taborri aveva dichiarato che per lui la questione del rinnovo della presidenza del consiglio può risolversi anche con l’elezione di un candidato dell’opposizione. Marini rimanda al mittente l’invito e rilancia su Taborri come presidente.

LA NOTA STAMPA DI MARINI
Rispondo alle dichiarazioni del consigliere comunale di Viterbo Goffredo Taborri, che non manda a dire il suo pensiero e il suo giudizio sul sindaco Michelini, ma, come ha sempre fatto, da quando lo conosco esprime le sue idee in forma chiara e trasparente.

Per questo, umilmente, mi sento di rispondere al suo gratificante invito che ha il pregio di accostarmi a figure istituzionali di grande rilievo politico.
Caro Goffredo, diversi mesi or sono, ho proposto un dialogo tra le forze politiche in campo con il solo scopo di dare un eventuale contributo al passaggio difficile di questi momenti così complessi. Ho ricevuto benevoli consensi, conditi, allo stesso momento, di sana ipocrisia.
Per questo, oggi, ringrazio nuovamente per l’espressione e il giudizio, ma in una situazione come questa, dove si nota la profonda difficoltà nell’attuale il programma promesso in campagna elettorale e dove la figura del sindaco è ridotta a un dilettante croupier.

“Ringrazio il dottore, rinuncio all’offerta e vado avanti!”. Anzi se proprio vogliamo divertirci nel provare le capacità dei conduttori, direi che il consigliere Taborri, da sempre con il pensiero rivolto alla moderazione liberale potrebbe incarnare il ruolo di presidente di garanzia e chissà se proprio con questa proposta si possa far chiarezza sulle vicende nebulose che attanagliano l’amministrazione comunale di Viterbo.

Altro dagli stessi argomenti:Giulio MariniGoffredo Taborri
aiac_banner_02
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Onda
asvis 2
POST FB 01
monastero interno
aiac_banner_01
domenicale post
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200