
“Ci risiamo, mi sembra di rivivere l’esperienza di una quindicina d’anni fa, quando la Regione voleva stanziare un grosso finanziamento per un centro merci a Passo Corese, dimenticandosi che all’epoca era già in costruzione quello di Orte”. Giulio Marini, ex sindaco di Viterbo ed ex presidente della Provincia, ora deputato di Forza Italia, commenta la notizia dell’apertura di un centro di distribuzione Amazon nel reatino.
Ancora una volta, infatti, al centro degli avvenimenti c’è Passo Corese, frazione del Comune di Fara in Sabina, scelto dall’azienda di e commerce come sito del suo prossimo centro di distribuzione, il secondo in Italia. “Trovo che sia assurdo che la Regione non valorizzi una sua proprietà, come la zona dell’interporto di Orte, che ha tutte le potenzialità per diventare qualcosa di importante”.
“Circa quindici anni fa la Regione voleva investire diversi milioni in una struttura simile a Passo Corese, pur avendo quella di Orte in costruzione. Io e altri ci opponemmo duramente alla cosa e alla fine il progetto fu abbandonato. Oggi, anche se non si tratta di un investimento pubblico, la situazione sembra ripetersi. Orte avrebbe tutte le possibilità per essere un centro importante anche per un colosso come Amazon, come mai non è stato preso in esame?”
“La Regione – dice Marini – sembra essere entusiasta del risultato ottenuto e pur capendolo, forse sarebbe stato meglio se gli sforzi si fossero concentrati su una struttura già avviata e, oltretutto, partecipata dalla stessa Regione Lazio”.


















