Rifiuti, Marini: “La città ha bisogno di un salto culturale. Diversamente la Tari sarà per forza destinata ad aumentare”
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VITERBO - Parla Giulio Marini, neo delegato del sindaco Arena all’ambiente. Alla vigilia del nuovo appalto ambientale, roba da oltre 10 milioni di euro l’anno, che lui dovrà gestire, l’ex sindaco sa insomma che i problemi che lo attendono sono tanti, strutturali e culturali.

VITERBO –  “La città ha bisogno di un salto culturale. Diversamente, la tariffa sui rifiuti sarà per forza destinata ad aumentare”. Parla Giulio Marini, neo delegato del sindaco Arena all’ambiente.

Le cose a Viterbo non funzionano, la città è sporca e i cittadini si lamentano. “Ma i cittadini devono capire – dice l’ex sindaco – che la colpa di tutto ciò è anche dei conferimenti sbagliati e di una differenziata ancora bassa”.

Alla vigilia del nuovo appalto ambientale, roba da oltre 10 milioni di euro l’anno, che lui dovrà gestire, l’ex sindaco sa insomma che i problemi che lo attendono non sono di facile risoluzione. Tra il vecchio bando scaduto e andato in proroga, la procedura per l’affidamento dell’appalto ponte ancora da chiudere e assegnare e la nuova gara, c’è un fitto groviglio di pratiche da sistemare, compresa la ridefinizione delle linee guida.

Le ultime risultano infatti datate temporalmente e peraltro, frutto del lavoro compiuto dall’amministrazione Michelini, vennero fortemente contestate dall’allora minoranza che oggi guida il Comune.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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