Marini: “Il progetto per parcheggio a Piazza della Rocca ha 20 anni e non ci sono i soldi”
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Un progetto, secondo Marini, non solo vecchio, ma anche di difficile realizzazione. “Io - dice - ai progetti senza risorse non credo più”. L'idea è stata annunciata dall’assessore Raffaella Saraconi mercoledì al JazzUp durante l’appuntamento dedicato al centro storico al quale è intervenuta

“Per il parcheggio a Piazza della Rocca non ci sono i soldi”. L’ex sindaco del comune di Viterbo Giulio Marini risponde all’articolo de La Fune in merito all’annuncio fatto dall’assessore all’urbanistica Raffaella Saraconi mercoledì al JazzUp durante l’appuntamento dedicato al centro storico al quale è intervenuta insieme al direttore di Confartigianato Andrea De Simone e al presidente di Facciamo Centro Gaetano Labellarte.

L’idea è riemersa dal Masterplan, il progetto di indirizzo strategico per lo sviluppo del centro storico che il Comune di Viterbo sta preparando con l’aiuto dell’Università La Sapienza e con il contributo dei viterbesi che hanno preso parte alle riunioni conoscitive, ed è stata annunciata in piazza del Gesù.

Giulio Marini sottolinea però che l’idea sia vecchia. “Per il parcheggio a piazza delle Rocca – spiega Giulio Marini – c’è una proposta di Federlazio ferma da 20 anni. Ci voleva il masterplan per dirlo? Il punto è che non ci sono i soldi. Come per i progetti degli ascensori – aggiunge – bisognava trovare i fondi e se fosse stato realizzabile quel progetto sarebbe finito all’interno del Plus, ma i lunghi tempi non hanno consentito che si potesse inserire”.

Un progetto, secondo Marini, non solo vecchio, ma anche di difficile realizzazione. “Io – conclude – ai progetti senza risorse non credo più”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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