Marini e Sabatini hanno voglia di passare alla Lega, incontro a Roma tra i due e il segretario regionale del partito Zicchieri
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Da una parte del tavolo Francesco Zicchieri, al secolo segretario regionale della Lega. Dall'altra un duetto viterbese: Daniele Sabatini e Giulio Marini. Aspirante sindaco di Viterbo il primo, ex primo cittadino l'altro. 

Da una parte del tavolo Francesco Zicchieri, al secolo segretario regionale della Lega. Dall’altra un duetto viterbese: Daniele Sabatini e Giulio Marini. Aspirante sindaco di Viterbo il primo, ex primo cittadino l’altro. 

Vorrebbero passare alla Lega in vista delle elezioni comunali di Viterbo. I bene informati raccontano questo spaccato di “vita politica quotidiana”. Roma, esterno giorno. Sempre i bene informati dicono che il tutto si sarebbe svolto nella mattina di oggi. La richiesta illustrata sul tavolo sarebbe stata accolta da Zicchieri, che l’avrebbe congelata in attesa di un nulla osta dal partito di Viterbo. E sempre i bene informati raccontano di una lunga riunione con all’ordine del giorno un tema preciso: l’adesione di Marini e Sabatini al partito del senatur Umbero Fusco. 

Con il delinearsi di posizioni diverse e non poche frizioni. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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