
Giulio Marini spiega il dispetto in Consiglio e l’astensione al voto sul bilancio. “Il mio dispetto durante il Consiglio – ha detto – l’ho fatto per sottolineare la conduzione dilettantistica del presidente”. Il dispetto, per chi non avesse seguito la cronaca dei lavori dei giorni scorsi, è consistito nel richiedere al ragioniere capo di leggere e spiegare qualche centinaio di voci di bilancio durante la seduta, allungando di molto i tempi e rischiando di far perdere il numero legale alla maggioranza.
Uno scherzetto arrivato dopo una provocazione di Filippo Rossi a Forza Italia. Forza Italia aveva interrogato il sindaco per chiedere quale fosse la composizione della maggioranza, arrivata più spaccata che mai all’appuntamento. Una domanda alla quale aveva risposto Filippo Rossi chiedendo a Ubertini se esistesse ancora il loro partito dopo la batosta alle elezioni in Trentino. Una provocazione sotto gli occhi inermi della presidente del Consiglio Maria Rita De Alexandris di fatto zittita e inerme di fronte alla voce grossa di Rossi.
Perché vi siete astenuti sul bilancio?
“Per serietà. Abbiamo proposto un emendamento e al contrario di quel che ci aspettavamo ne hanno voluto parlare e ci hanno ascoltato. Quindi per correttezza siamo stati conseguenti”.
Presto voteranno anche il bilancio preventivo 2015, cosa succederà? “Checché ne dicano lì, qualora vogliano aumentare le tasse e ridurre i servizi, sarà guerra totale”.
L’aumento delle tasse in pratica l’ha annunciato il Pd chiedendo la riduzione del numero degli assessori..
“E allora è annunciata anche la nostra guerra..”
Non vi aspettavate che ci fosse dialogo per l’emendamento?
“Hanno accettato l’emendamento perché sono in fibrillazione, per placare gli animi interni. Quando ero sindaco avevo una maggioranza tellurica ma nonostante questo impiegavo due ore a fare il consuntivo. Loro hanno impiegato una giornata intera”.
È anche vero però che 3 ore le hanno perse per il suo dipetto..
“Sì certo, però se la sono cercata”.
Perché?
“Il mio dispetto voleva sottolineare la conduzione dilettantistica del Consiglio da parte del presidente De Alexandris. Non è semplice condurlo, bisogna essere preparati”.


















