
Giulio Marini lancia un siluro nella metà campo della maggioranza. Lo fa nel bel mezzo del “consiglio dei balocchi”, andato in scena nelle scorse ore a Palazzo dei Priori. Il consigliere di Forza Italia si è alzato in piedi, ha preso il microfono e ha esordito così: “Interrogo l’assessore Alessandra Zucchi sul conflitto d’interessi”.
Tutti i presenti si sono guardati perplessi ma poi Marini ha tirato fuori tutta la storia. Nell’aprile 2013 Michelini era presidente del Consorzio Agrario e candidato sindaco nella corsa alla guida del Comune di Viterbo. In quello stesso mese il Tar si pronuncia in merito a un contenzioso tra Consorzio Agrario e Comune. In pratica il primo aveva fatto ricorso al tribunale amministrativo regionale per bloccare la realizzazione di una rotatoria sulla Teverina. Un’opera pubblica del valore di circa 300mila euro. Il Tar dà ragione al Consorzio e blocca i lavori. Il Comune però avrebbe potuto fare ricorso al Consiglio di Stato. Intanto Michelini diventa sindaco e mantiene per un po’ di tempo ancora la carica di presidente del Consorzio.
Veniamo alla domanda di Marini: “Perché il Comune non ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato?”. “Bene – continua Marini – vorrei spiegare al sindaco, che ha dimostrato idee confuse su cosa sia il conflitto d’interessi, che in questo caso lui stesso è stato protagonista di un caso lampante. Sindaco di Viterbo e presidente del Consorzio Agrario e il Comune di Viterbo non è ricorso al Consiglio di Stato per cercare di far valere le proprie ragioni. In questa situazione si è conclamato il conflitto d’interessi. Michelini doveva dimettersi subito dal Consorzio, l’ha fatto dopo mesi. Ma la frittata era fatta“.
“Come minoranza vedremo noi che provvedimenti prendere su questa vicenda per tutelare il Comune”, ha concluso Marini.


















