Maria Elena Boschi parla della Riforma a Viterbo e cita Moro: "La verità ci fa avere coraggio"
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Tra citazioni di Aldo Moro e una sala in tinte blu, Maria Elena Boschi è intervenuta per parlare della Riforma della Costituzione. All’appuntamento organizzato dal centro studi Aldo Moro, emanazione del democratico Beppe Fioroni, il Ministro per le Riforme ha parlato della riforma che andrà al voto al breve con il prossimo Referendum.

Tra citazioni di Aldo Moro e una sala in tinte blu, Maria Elena Boschi è intervenuta per parlare della riforma della Costituzione. All’appuntamento organizzato dal centro studi Aldo Moro, emanazione del democratico Beppe Fioroni, il Ministro per le Riforme ha parlato della riforma che andrà al voto al breve con il prossimo Referendum.

In un clima che ricordava più le convention di un certo centrodestra che di un partito di centrosinistra, quanto meno per i colori e il numero di citazioni democristiane, i big del Partito Democratico locale alle Terme Salus hanno accolto Maria Elena Boschi. Tra loro il deputato Beppe Fioroni, il vicesindaco Luisa Ciambella e il segretario provinciale Andrea Egidi che erano seduti a fianco a lei.

Sulle note di Viva L’Italia di Francesco De Gregori, l’onorevole Giuseppe Fioroni ha girato la parola a Maria Elena Boschi, citando Enzo Bianchi: “La memoria del passato, è la chiave del futuro”. Maria Elena Boschi si è limitata a spiegare nuovamente la riforma che sarà sottoposta ai cittadini con il Referendum, concentrandosi sulla necessità di stare al passo con i tempi, quindi di avere processi decisionali più snelli ed anche meno costosi: “Con la riforma del Senato i sindaci e i consiglieri regionali faranno parte dell’aula, che avrà 100 membri invece che i 315 attuali. Avranno già la loro indennità, quindi ci saranno anche dei risparmi sul funzionamento dell’Istituzione”.

Maria Elena Boschi ha poi citato Aldo Moro: “La verità – ha detto – ci aiuta ad avere coraggio”. La manifestazione è andata anche in diretta streaming su Facebook. L’incontro ha avuto anche degli strascichi polemici dovuti a una protesta negata all’Unione della Tuscia che voleva dimostrare il proprio dissenso nei pressi delle ex Terme Salus (qui Umberto Ciucciarelli: “È democrazia?”).

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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