
VITERBO – Non va tutto bene perché dalle parti di Palazzo dei Priori l’entropia è una forza con cui tutti i sindaci sono chiamati a fare i conti. E alla fine puoi essere anche un magnete, come indubbiamente lo è Chiara Frontini, ma la propria forza d’attrazione è comunque messa a dura prova dal ginepraio dei sentimenti che compongono la natura umana. Anche quella dei migliori, dei più buoni, altruisti e aperti all’altro.
Così, a un anno di navigazione, anche questa maggioranza è attraversata da scariche elettriche. Niente a che vedere con il voltaggio da sedia elettrica che ha caratterizzato l’amministrazione guidata da Giovanni Arena, e che infatti gli è costata la vita politica, ma comunque non tutti sono contenti. Anzi.
L’uscita allo scoperto di Alessandra Croci – che in queste ore si è lasciata andare a dichiarazioni difformi da quanto pubblicamente annunciato da sindaco e capigruppo di maggioranza sulla destinazione dei dieci milioni di euro ottenuti dal Governo come fondi per il Giubileo del 2025 – rischia di aprire una breccia dove potrebbe andarsi a infilare tutto il malcontento rimasto finora sotto al tappeto della sala d’Ercole.
Sono almeno sette o otto i consiglieri che i cronisti più attenti, quelli che hanno occhi e orecchie là dove si muove davvero la città, hanno annotato sui propri taccuini alla voce “scontenti”. Le ragioni sono legate alla difficoltà nel vedere risultati tangibili dell’azione di governo della città e nel sentirsi tagliati fuori dalle decisioni vere.
Tra le pietanze più indigeste messe al tavolo della città troviamo l’aumento del costo dei parcheggi per salvare Francigena, l’assunzione di dieci nuovi autisti, le difficoltà nel riscuotere crediti e affitti dal Patrimonio. Iniziano a finire nel mirino della maggioranza gli stessi assessori e ci sarebbero “picconatori” pronti a mettere in discussione anche la presidenza del consiglio comunale.
Tutto abbastanza ordinario in politica ma comunque complesso da gestire, anche perché l’inesperienza quando i nervi sono caldi può giocare brutti scherzi. Per Chiara Frontini è il momento di riequilibrare tanti aspetti della propria azione di governo. E’ vero che il rischio di ammutinamento è piuttosto remoto ma non si sa mai.

















