
VITERBO – Tutti d’un sentimento, ma difficilmente sarà così anche a gennaio 2019 dentro al Sodalizio. La situazione di maretta, con la nascita di una fronda in contrapposizione all’attuale dirigenza dell’asse Mecarini-Rossi, è emersa in maniera plastica durante l’ultima assemblea dei Facchini.
Qui Paolo Moneti ha criticato apertamente la figura del presidente. E infatti la sua previsione su quanto accadrà è chiara: ““E’ scontato che ci saranno candidature in contrapposizione, così come lo è che loro cercheranno la riconferma per un nuovo mandato. Quindi all’apertura delle buste con i nomi dei candidati avremo due papabili presidenti e due capofacchini possibili. Salvo che anche altri, nel pieno possesso dei requisiti stabiliti dallo statuto, non decidano di farsi avanti”.
A gennaio si terranno le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali, votazioni che si ripetono ogni tre anni. Nel 2013 e 2016 non c’è stato neanche bisogno di ricorrere allo scrutinio segreto e si è proceduto per acclamazione all’elezione del presidente Massimo Mecarini e del capofacchino Sandro Rossi, unici candidati.
La fronda muove all’attuale dirigenza di non lavorare per l’unità del gruppo. E a prova di questo viene portato il caso dell’esistenza di due gruppi Whatsapp. Quello ufficiale Facchini di Santa Rosa, utilizzato per le comunicazioni interne e un altro dal nome ‘Eccoci qua’. Quest’ultimo conterebbe circa 140 persone. L’accusa di Moneti è che alcuni Facchini sarebbero stati lasciati fuori e che “sia in atto l’azione per la nascita di un Sodalizio due”.
Mecarini minimizza su questa vicenda e preferisce tagliare netto: “A gennaio saranno i Facchini a decidere chi avrà l’onore di guidare il Sodalizio, deciderà l’assemblea. Credo che bisogna mettere attenzione alle cose davvero importanti e non parlare di Whatsapp”.
Al voto di gennaio saranno chiamati tutti gli aventi diritto: 220 Facchini. Intanto si guarda al futuro prossimo. Il 16 dicembre ci sarà al Teatro Caffeina la festa del socio, con la consegna delle targhe. Il 24 novembre il pranzo sociale al Poggio della Guardia.


















