Maresciallo dei carabinieri si toglie la vita sparandosi in caserma

VITERBO - Il suo corpo, senza vita e straziato, è stato ritrovato intorno alle 14.30 all'interno del suo ufficio. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria e sono in corso tutti gli accertamenti del caso.
VITERBO – Il maresciallo dei carabinieri Piero Sagone si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa. L’uomo era a capo della sezione amministrativa del comando provinciale di Viterbo.
Il suo corpo, senza vita e straziato, è stato ritrovato intorno alle 14.30 all’interno del suo ufficio. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria e sono in corso tutti gli accertamenti del caso.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















