Mare d’inverno, a Tarquinia pulita la spiaggia di San Giorgio
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Sei le spiagge laziali che domenica 28 gennaio sono state ripulite dai volontari di Fare Verde, nell’ambito della manifestazione nazionale Il Mare d’Inverno, giunta alla ventisettesima edizione.

Sei le spiagge laziali che domenica 28 gennaio sono state ripulite dai volontari di Fare Verde, nell’ambito della manifestazione nazionale Il Mare d’Inverno, giunta alla ventisettesima edizione.

In provincia di Viterbo, domenica dalle 10.30 alle 12.30 è stata pulita quella di San Giorgio, situata sul litorale di Tarquinia. La manifestazione si è svolta con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.

La plastica è il principale rifiuto che aggredisce l’ambiente marino italiano. Per questo lo slogan scelto da Fare Verde in questa occasione è: “La spiaggia é fatta di sabbia non di plastica”.

L’iniziativa Il mare d’Inverno, che riprende il titolo di una famosa canzone di Enrico Ruggeri, serve per denunciare lo stato in cui si trovano i litorali italiani, aggrediti dall’erosione marina e dall’inquinamento.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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