
3 ottobre 2013-3 ottobre 2014. Un anno dopo la tragedia di Lampedusa, quando morirono 366 migranti ecco Sabir. Un festival, promosso dal comune di Lampedusa, Comitato 3 ottobre e Arci in programma nell’isola dal 2 al 5 ottobre.
Nell’ambito di Sabir è previsto un progetto a cura di Marco Trulli di Arci Viterbo che ha invitato l’artista Gian Maria Tosatti a realizzare un’installazione a Lampedusa sul tema delle migrazioni. L’opera è stata già realizzata ad Ancona presso la Mole Vanvitelliana nel 2013, nell’ambito di Mediterranea 16, la biennale dei giovani artisti. The kingdoms of hunger, I regni della fame, a Lampedusa, omaggio alla memoria dei migranti scomparsi durante l’attraversamento del Mediterraneo. Tosatti “realizza uno spazio in cui, per sottrazione, si evidenziano resti di un’esistenza, nello specifico denti che emergono dal pavimento come fossili contemporanei. È un lavoro sull’invisibilità delle storie e dei destini dei migranti che attraversano il Mediterraneo”.
Una nuova versione dell’opera sarà realizzata nel 2015 a Lampedusa e, nell’ambito del Festival Sabir, si terrà un evento preliminare alla realizzazione dell’opera che si chiama “Lungo i bordi”. L’artista Gian Maria Tosatti invita i partecipanti al festival a compiere insieme un percorso a piedi lungo le coste dell’Isola. Il cammino è un piccolo viaggio che si intende fare per parlare, discutere ed ascoltare storie di migrazione, di approdo e di convivenza. Uno strumento conoscitivo del territorio e, allo stesso tempo, un percorso in cui costruire una stratigrafia di sguardi diversi sull’isola.


















