Marco Mengoni sparisce dai social: chiusi gli account Facebook, Twitter e Instagram

Marco Mengoni via da tutti i social. Spariti gli account Facebook, Twitter e Instagram. Il fatto è di queste ore e non è chiaro cosa sia accaduto. Diverse le interpretazioni. C'è chi parla di un attacco hacker e chi pensa a una precisa strategia di comunicazione utile al lancio di un nuovo progetto musicale.
Marco Mengoni via da tutti i social. Spariti gli account Facebook, Twitter e Instagram. Il fatto è di queste ore e non è chiaro cosa sia accaduto. Diverse le interpretazioni. C’è chi parla di un attacco hacker e chi pensa a una precisa strategia di comunicazione utile al lancio di un nuovo progetto musicale.
L’ultimo album del cantante di Ronciglione risale a tre anni fa, il lontano (musicalmente parlando) 2015. Il mistero è fitto e sono tanti i fan che non riescono a capire come sia possibile questo blackout.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















