
SANREMO – Marco Mengoni sul tetto dell’Ariston, re della canzone italiana. La settantatreesima edizione del Festival di Sanremo è sua.
Il ragazzo partito da Ronciglione si conferma un cantante di rango e segna un punto importante nella sua storia e carriera. Con il brano ‘Due vite’ vince. Una strana partecipazione la sua. Già dalla prima serata, una volta in scena, in moltissimi hanno iniziato ad attribuirgli la vittoria. E’ stato come se Sanremo 2023, appena iniziato, potesse anche finire lì.
Una sensazione confermata sera dopo sera. A ogni esibizione Mengoni ha acquistato forza e luce. Ogni volta che è salito sul palco ha messo un evidenza l’appartenenza a un altro livello. Una performance talmente convincente la sua da fare apparire sbiadite anche delle grandi professioniste come Giorga ed Elisa.
Un Mengoni con una canzone dal testo straordinario e capace di esecuzioni tecnicamente assurde, tanto che non è mancato un paragone con Freddie Mercury. La vittoria di Mengoni fa battere il cuore anche della Tuscia e soprattutto della sua Ronciglione, dove la finale è stata seguita con un entusiasmo particolare.
IL TESTO DELLA CANZONE ‘DUE VITE’
Siamo i soli svegli in tutto l’universo
E non conosco ancora bene il tuo deserto
Forse è in un posto del mio cuore
Dove il sole è sempre spento
Dove a volte ti perdo
Ma se voglio ti prendo
Siamo fermi in un tempo così
Che solleva le strade
Con il cielo ad un passo da qui
Siamo i mostri e le fate
Dovrei telefonarti
Dirti le cose che sento
Ma ho finito le scuse
E non ho più difese
Siamo un libro sul pavimento
In una casa vuota
Che sembra la nostra
Il caffè col limone
Contro l’hangover
Sembri una foto mossa
E ci siamo fottuti ancora una notte
Fuori un locale
E meno male
Se questa è l’ultima
Canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
E tu non dormi
E dove sarai
Dove vai
Quando la vita poi esagera
Tutte le corse gli schiaffi gli sbagli che fai
Quando qualcosa ti agita
Tanto lo so che tu non dormi dormi dormi dormi dormi mai
Che giri fanno due vite
Siamo i soli svegli in tutto l’universo
A gridare un po’ di rabbia sopra un tetto
Che nessuno si sente così
Che nessuno li guarda più i film
I fiori nella tua camera
La mia maglia metallica
Siamo un libro sul pavimento
In una casa vuota
Che sembra la nostra
Persi tra le persone
Quante parole
Senza mai una risposta
E ci siamo fottuti ancora una notte
Fuori un locale
E meno male
Se questa è l’ultima
Canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
E tu non dormi
E dove sarai
Dove vai
Quando la vita poi esagera
Tutte le corse e gli schiaffi gli sbagli che fai
Quando qualcosa ti agita
Tanto lo so che tu non dormi
Spegni la luce anche se non ti va
Restiamo al buio avvolti
Solo dal suono della voce
Al di là della follia che balla in tutte le cose
Due vite guarda che disordine
Se questa è l’ultima
Canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
Tanto lo so che tu non dormi dormi dormi dormi dormi mai
Che giri fanno due vite
Due vite


















