Marco Mengoni a Los Angeles per la prima mondiale del “Re leone”

LOS ANGELES - Il cantante originario di Ronciglione, che darà la voce a Simba, ha partecipato alla cerimonia inaugurale al Dolby Theatre.
LOS ANGELES – Marco Mengoni a Los Angeles per la prima mondiale del Re leone.
Mengoni ha condiviso questo momento con i fan sulla sua pagina Facebook postando la sua immagine all’ingresso del Dolby Theatre e la frase “I grandi Re del passato ci guardano da lassù”.
Il cantante originario di Ronciglione, che darà la voce a Simba nel live-action il Re leone diretto da Jon Favreau, ha partecipato alla cerimonia inaugurale al Dolby Theatre a Los Angeles.
Insieme a Mengoni, come doppiatori nel film, anche Elisa nel ruolo di Nala e Luca Ward in quello di Mufasa.
Il film uscirà in Italia il 21 agosto.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















