Marco Ciorba è vice coordinatore nazionale dei presidenti dei Consigli comunali
Ciorba - Frontini
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“È un incarico che mi lusinga e che accolgo con grande orgoglio - dice Marco Ciorba -: un riconoscimento per la città di Viterbo e per il lavoro che quotidianamente viene svolto dal nostro consiglio comunale".

ROMA – Importante riconoscimento per il presidente del Consiglio comunale di Viterbo Marco Ciorba, nominato vice coordinatore nazionale dei presidenti dei Consigli comunali in seno alla Conferenza nazionale dell’Anci, associazione nazionale dei comuni italiani. Ciorba coadiuverà il coordinatore nazionale Giulio Tantillio presidente del consiglio comunale di Palermo, insieme agli altri tre vice coordinatori: Svetlana Celli presidente del consiglio comunale di Roma Capitale, Maria Caterina Manca presidente del consiglio comunale di Bologna e Francesco Panteca presidente del consiglio comunale di Trieste. La conferenza dei presidenti comunali Anci è l’organismo che riunisce i presidenti delle assemblee cittadine di tutta Italia.

La prestigiosa nomina è stata ufficializzata dal coordinatore nazionale Giulio Tantillo, presidente del consiglio comunale di Palermo durante il direttivo Anci di oggi 9 settembre, dedicato al rinnovo dell’ufficio di presidenza. “È un incarico che mi lusinga e che accolgo con grande orgoglio – dice Marco Ciorba -: un riconoscimento per la città di Viterbo e per il lavoro che quotidianamente viene svolto dal nostro consiglio comunale. I consigli comunali sono i primi interpreti del rapporto diretto tra cittadini ed istituzioni, un ruolo che deve essere valorizzato e come ufficio di presidenza della conferenza lo faremo già dalla prossima assemblea nazionale Anci che si terrà a Bologna, il prossimo novembre”.

“Mi congratulo con Marco Ciorba – aggiunge la sindaca Chiara Frontini – che, sono certa, svolgerà al meglio questo incarico nazionale, dando lustro a Viterbo, unico non capoluogo di regione e solo esponente del civismo ad avere una propria rappresentanza in quel contesto. Si tratta di un incarico importante che suggella la presenza e il ruolo della nostra città nel panorama nazionale delle autonomie locali”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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