Marchio Tuscia Viterbese: un brand sempre più utilizzato e diffuso dalle imprese
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VITERBO - Riscontri positivi dal convegno organizzato dalla Camera di Commercio Viterbo per fare il punto sul marchio che tutela e valorizza le produzioni agroalimentari e artigianali di qualità del territorio.

VITERBO – Folta partecipazione venerdì 13 dicembre al convegno organizzato dalla Camera di Commercio Viterbo dedicato a “Il Marchio Tuscia Viterbese e le novità normative in materia di marchi collettivi e di certificazione”.

Ad alternarsi tra i relatori il presidente dell’Ente camerale Domenico Merlani, il presidente del Comitato Marchio Tuscia Viterbese Alberto Grazini, il segretario generale Francesco Monzillo, l’esperto di proprietà industriale Emanuele Montelione e Tiziana Laureti alla sua prima uscita pubblica da neo direttore del DEIM dell’Università degli Studi della Tuscia.

Nutrita anche la rappresentanza del Comune di Viterbo che ha espresso vicinanza e comunione d’intenti con la Camera di Commercio negli interventi del sindaco Giovanni Arena e degli assessori Marco De Carolis, Ludovica Salcini e Alessia Mancini.

Nel corso del dibattito che ne è seguito gli imprenditori intervenuti, oltre a ringraziare l’Ente camerale per l’ideazione del Marchio avvenuta 16 anni fa e per l’impegno profuso in questi anni per mantenere viva questa realtà, hanno chiesto di dare a questa progettualità più visibilità.

Al termine dell’incontro il presidente Merlani ha dichiarato: “L’esortazione che viene dalle imprese a sostenere ancora di più su questa attività ci fa piacere e ci motiva, tanto più che si tratta di un brand sempre più utilizzato e diffuso. Purtroppo in questi ultimi anni la riforma delle Camere di Commercio, tra l’altro ancora in itinere, ci ha messo in difficoltà, ma contiamo presto di tornare a destinare risorse su questo fronte. Nel frattempo non stiamo con le mani in mano, continuiamo a lavorare sul fronte della comunicazione, della promozione e della qualificazione delle imprese del Marchio Tuscia Viterbese anche in maniera integrata con le altre funzioni che portiamo avanti, in primis il turismo”.

Il convegno si è concluso con un buffet a base di prodotti tipici della Tuscia che ha fatto da anteprima a “Gustose Feste” l’evento in programma nel fine settimana presso 13 imprese che hanno proposto per l’occasione un appuntamento per far scoprire le loro produzioni: per l’artigianato Bell’Ornato studio d’arte di Civita Castellana, Bottega D’arte Daniela Lai di Viterbo, Mastro Cencio di Civita Castellana; per l’agroalimentare Azienda agricola Grani Giorgio (Podere dell’Arco) di Viterbo, Cooperativa agricola Zootecnica Viterbese di Viterbo, Fattorie Solidali S’Osteria 38 di Acquapendente, Il Molino – soc. Agr. Sciuga di Montefiascone, Olio Ottaviani di Udovich Paola di Villa San Giovanni in Tuscia, Panificio Isanti di Corchiano; Salumificio Coccia Sesto di Viterbo; per le Botteghe del gusto Ejelo – La Bottega Del Gojo di Viterbo, La Bottega del Gourmet di Tuscania; Viterbomia di Viterbo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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