Marchetti (Lista Zingaretti): "Violenza sulle donne, un dovere della politica impegnarsi a combattere questo grave problema sociale"
marchetti
Fisioterapy Center 800x120
"Il tragico episodio di Cisterna di Latina, dimostra ancora una volta che troppo spesso le donne vengono lasciate sole. Com'è possibile che, nonostante la denuncia di una moglie, un uomo, non degno di questo nome, possa ancora esercitare il mestiere di carabiniere e girare armato. Le istituzioni devono agire a tutela di chi ha bisogno di protezione e di chi ha avuto il coraggio di denunciare - così la candidata alla Regione Lazio di Lista Civica Zingaretti Paola Marchetti -".

“Il tragico episodio di Cisterna di Latina, dimostra ancora una volta che troppo spesso le donne vengono lasciate sole. Com’è possibile che, nonostante la denuncia di una moglie, un uomo, non degno di questo nome, possa ancora esercitare il mestiere di carabiniere e girare armato. Le istituzioni devono agire a tutela di chi ha bisogno di protezione e di chi ha avuto il coraggio di denunciare – così la candidata alla Regione Lazio di Lista Civica Zingaretti Paola Marchetti -“.

“Il problema è anche culturale, come mamme e come donne dobbiamo sentire forte il dovere di crescere i nostri bambini con un sano rispetto per il genere femminile – continua Marchetti -. Dobbiamo batterci affinché ognuna di noi possa essere libera di rifiutare, di vestire come crede e di mettere fine a un rapporto.

Noi stesse dobbiamo sentirci al pari degli individui maschili, non esiste una posizione di sudditanza che derivi dalla differenza di genere e questo lo dobbiamo gridare forte in ogni ambito, familiare e non.
Che cosa può fare la politica? Dobbiamo portare nelle scuole l’educazione sentimentale, una storia d’amore può anche finire, ma il rispetto per la persona non può e non deve farlo.

Educare ad amare, fa crescere rispettando e crea rapporti sani e paritari. Dobbiamo aprire più centri antiviolenza, ma anche punti di ascolto che aiutino le donne in difficoltà e che non sanno a chi rivolgersi, ma soprattutto che aiutino gli uomini che manifestano disagi, la cui gravità quasi mai viene percepita nella giusta maniera. Dobbiamo mettere in rete tutte le realtà che a vario titolo possono sostenere le donne in momenti di questo tipo. Dobbiamo formare personale specializzato che, in ogni caserma, sia a disposizione delle donne che denunciano. Dobbiamo ampliare e sostenere servizi che in ambito scolastico colgano e sostengono bambine/i e ragazze/i che vivono in famiglia situazioni di violenza, diretta e non. Su questo mi sento d’impegnarmi, come donna e come candidata, per far ritornare la politica ad occuparsi delle persone e dei loro bisogni. Per questo vi chiedo il sostegno alle prossime elezioni regionali. Domenica 4 marzo, vota Lista Civica Zingaretti Presidente e scrivi Paola Marchetti”.

lafune_800 x 120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
asvis 2
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Onda
domenicale post
monastero interno
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
POST FB 02