
Marcello Mariani trascina Scelta Civica all’interno di un ginepraio politico-culturale che sta mandando in cortocircuito diverse teste nel capoluogo della Tuscia. Lo fa inviando alle redazioni cittadine un comunicato dove tira in ballo una dichiarazione del capogruppo del Pd a Palazzo dei Priori Francesco Serra. Dichiarazione che riguarda Caffeina e che si innesca là dove il dente sta dolendo: la presenza di un assessore alla Cultura vicino a uno dei principali eventi viterbesi.
La frase di Serra ci pare sia stata del tutto travisata da Mariani. Il capogruppo Pd infatti non mette in dubbio il finanziamento a Caffeina, ma si chiede che effetti produrrà, essendoci di fatto in città un clima piuttosto avvelenato dal presunto conflitto d’interessi. Il problema insomma non è Caffeina, o i finanziamenti che pacificamente dovrebbe avere, ma il cortocircuito che in qualche modo, si è verificato con la scesa nell’agone della politica del padre fondatore della manifestazione: l’attuale presidente del Consiglio Filippo Rossi.
Fa sorridere inoltre che Mariani inviti Serra a stare sereno, non rendendosi conto che Serra vorrebbe mettere fine a tutte le polemiche e al veleno che oggi è sversato sulla città proprio dal versante cultura. Veleno che con questo intervento, tra l’altro proveniente da una persona non certo al di sopra delle parti (cosa da lui stesso ammessa, sebbene con strana ironia), continua a crescere. Forse è Mariani che avrebbe fatto meglio a stare sereno, forse avrebbe fatto meglio a sconsigliare al fondatore di Caffeina di entrare in politica o quantomeno, dovendo tutelare la Fondazione, farebbe meglio a battersi per tenere il più lontano possibile Filippo Rossi dal festival.
Su tutta questa storia, sia chiaro, non riteniamo esserci problemi di legalità ma di opportunità. Se veramente si vuole costruire una Viterbo diversa non se ne può prescindere.
IL COMUNICATO INVIATO DA MARCELLO MARIANI
Entro in punta di piedi nella polemica infinita, l’unica che sembra appassionare i viterbesi anche se ce ne sarebbero tante altre che ci bruciano,tutti, sulla pelle. Vorrei chiedere chiarimenti al Dr. Serra e prima però mi preme anche chiarire che scrivo quale segretario provinciale di Scelta Civica, ma non posso nascondere (sic!) che sono anche uno dei soci fondatori della Fondazione Caffeina e sono anche nel suo consiglio direttivo…conflitto di interesse ?! ( valutate, io sono solito fare più cose, tante, e soprattutto impegnarmi in quello che mi appassiona di più).
Ho riflettuto a lungo sulla frase di Serra, persona che stimo e apprezzo nella sua condotta politica e con la quale condivido l’estrema esigenza di innovazione non solo annunciata ma anche praticata. A Viterbo e non solo. La frase che è stata riportata dalla stampa locale e della quale chiedo conto è :“Penso con terrore a quando finanzieremo Caffeina, cosa potrà succedere.”
Due cose mi fanno riflettere e queste riflessioni vorrei rimbalzare. Una può essere una notizia positiva perché dà conferma e da per scontato che finalmente il Comune si appresti a finanziare Caffeina e questo, nelle forme e nei dettagli dovuti, credo sia per tutti una cosa da apprezzare e a vantaggio di tutta intera la città. La seconda è invece di dubbia interpretazione: ed allora domando che cosa significa il terrore di questa evenienza e soprattutto che significato ha il domandarsi catastrofico …”cosa potrà succedere”?
Sono ottimista per natura e quindi rispondo che secondo me finanziare le attività di Caffeina, come quelle di tanti altri soggetti che producono cultura, può avere soltanto effetti positivi per la città, per la sua crescita e per innovarla. Con la massima cordialità vorrei dire: “Stai sereno Serra e buon lavoro: più cultura è uguale a più sviluppo”.


















