Manzella: "Al Festival Medioera di Viterbo per promuovere creatività e innovazione"
Manzella
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"Si apre oggi a Viterbo il Festival di Cultura digitale della Tuscia, nello Spazio Attivo di Via Faul. Un'occasione per mettere in contatto realtà produttive, mondo dell'Università, delle startup. E, sopratutto, un momento di diffusione di cultura digitale, in cui capire che il digitale è vicino e utile".

“Si apre oggi a Viterbo il Festival di Cultura digitale della Tuscia, nello Spazio Attivo di Via Faul. Un’occasione per mettere in contatto realtà produttive, mondo dell’Università, delle startup. E, sopratutto, un momento di diffusione di cultura digitale, in cui capire che il digitale è vicino e utile.

Utile a fare meglio politica, a valorizzare il patrimonio culturale, a promuovere il territorio come destinazione turistica, a dare una migliore istruzione. E molto altro. Sarà l’occasione per presentare il bando Tuscia Creativa, pensato per portare partner dei settori creativi (singoli, liberi professionisti, enti o associazioni) a sviluppare collaborazioni e sinergie nello Spazio Attivo di Viterbo, per far nascere nuovi progetti imprenditoriali nei settori culturali e creativi. Un altro pezzo della nostra strategia LazioCreativo voluta per rafforzate le nostre industrie creative, che già oggi valgono l’8.9% del valore prodotto nella nostra regione”.

Così Gian Paolo Manzella, Assessore allo Sviluppo economico e all’Innovazione della Regione Lazio, all’apertura, presso lo Spazio Attivo di Viterbo, di Medioera, Festival della Cultura digitale, giunto alla sua nona edizione.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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