Manuel Anselmi e Leonardo Bianchi a confronto per RESIST
Manuel-Anselmi
Gli Stati Generali La Fune
Entrambi ne analizzano le ragioni, il lessico e i nodi cruciali evidenziandone lo scadimento del dibattito politico, ormai pervaso dalla deriva populista e demagogica.

Gentismo o populismo? Oggi l’incontro con Leonardo Bianchi, autore de “La Gente, Viaggio nell’Italia del risentimento” e Manuel Anselmi, autore di “Populismo. Teorie e problemi”. Due autori e due definizioni a confronto. Il sociologo Manuel Anselmi e lo scrittore e giornalista Leonardo Bianchi si confrontano sulla definizione di un fenomeno complesso che ha influenzato in maniera profonda la comunicazione politica degli ultimi anni: il populismo/gentismo.

Entrambi ne analizzano le ragioni, il lessico e i nodi cruciali evidenziandone lo scadimento del dibattito politico, ormai pervaso dalla deriva populista e demagogica.

Un fenomeno che si ritiene arrivi da mondi lontani, ma che in realtà in Italia è esploso prima che altrove, in Occidente. In Italia lo si evince “dai forconi alle sentinelle in piedi, dai «cittadini» che s’improvvisano giustizieri alle proteste antimigranti”. Questo è il ritratto del Gentismo, fatto da Leonardo Bianchi in La Gente. Viaggio nell’Italia del risentimento (ed. Minimum fax).

Anselmi parla invece di Populismo (in Populismo. Teorie e problemi ed. Mondadori), che però non è da ritenersi la causa dell’imbarbarimento, ma la risposta alla negatività della politica. “È il risultato – sostiene – di una crisi dei fondamenti della democrazia”.

Il confronto è in programma oggi sabato 28 aprile alle ore 17.30 allo Spazio Arci Biancovolta a Viterbo. Iniziativa inserita nel programma di Resist 2018 e realizzata nell’ambito del progetto di Arci Nazionale Università di Strada.

www.arciviterbo.it/resist

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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