Manovra, apprezzamento della CNA: “Ma ora vanno disinnescati i fattori di instabilità che minacciano l’economia”
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VITERBO - "Si tratta di un testo equilibrato, che tiene conto delle esigenze dell’artigianato e delle piccole imprese espresse dalla CNA, mitigando la pressione fiscale e il costo dell’energia, pericolosamente aumentato negli ultimi mesi”.

VITERBO – La CNA apprezza la manovra di bilancio approvata dal Parlamento: “Contiene misure utili a sostenere la ripresa economica dell’Italia stimolando consumi e investimenti. Si tratta di un testo equilibrato, che tiene conto delle esigenze dell’artigianato e delle piccole imprese espresse dalla CNA, mitigando la pressione fiscale e il costo dell’energia, pericolosamente aumentato negli ultimi mesi”.

Condivisibili sono anche le soluzioni in materia di lavoro che accrescono la protezione dell’occupazione e riducono gli oneri a carico dei datori di lavoro. Importante altresì risulta la conferma dei bonus per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare. “Una conferma – sottolinea la CNA – che permette di superare le incertezze che rischiavano di rallentare il percorso particolarmente importante che sta coinvolgendo tutto il settore dell’edilizia e di cui stanno traendo beneficio i cittadini”.

La CNA auspica ora che il governo e le istituzioni si applichino per disinnescare i fattori di instabilità che minacciano la nostra economia, in primis l’inflazione e la scarsa reperibilità di materie prime. Nel contempo, è necessario concentrarsi sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, allo scopo di realizzare con successo gli investimenti e le riforme necessari a favorire una crescita del prodotto interno che vada ben oltre il recupero della perdita patita negli ultimi anni.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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