Mannaia di Fioroni su Talete: "4 milioni di debiti meglio dare il servizio ad altri"
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Fioroni dà un colpo di scure alle partecipate, auspicando sforbiciate. Tira in ballo anche quelle viterbesi e punta il mirino su Talete.

Talete, Beppe Fioroni lancia un segnale dalla convention del Partito Democratico: “Se Talete ha fatto 4 milioni e mezzo di passivo significa che il servizio idrico deve essere gestito in maniera differente. E’ meglio darlo a chi sa fare meglio, a chi riesci magari a far pagare anche meno i cittadini”.

E se un big del Pd locale di questa mole interviene in maniera così netta su un argomento così caldo vuol dire che il futuro della società di gestione idrica non sarà facile.

L’ex ministro ha deciso di tirare fuori una questione di politica locale, durante l’incontro di questa mattina alle Terme Salus con il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani, nel momento in cui è stato toccato il tema del taglio agli sprechi.

Nel mirino di Fioroni sono quindi finite le società pubbliche e partecipate viterbesi. Non solo Talete, tanto per intenderci. Anche se sulla società di gestione del servizio idrico il deputato è stato più netto.

Il resto dell’incontro della convention sul futuro del partito ha toccato diversi temi centrali del dibattito nazionale: dalle riforme costituzionali alla sanità, passando per la questione dei migranti e della politica internazionale.

Tra i tanti presenti all’appuntamento di chiusura della tre giorni anche il senatore viterbese Ugo Sposetti.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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