Manifestazioni popolari, ecco l'elenco di quelle sostenute dalla Regione
corrado
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VITERBO - "La Programmazione turistica regionale mette al centro i territori perché è proprio a partire dalla promozione locale che si può sviluppare un percorso di rilancio complessivo del turismo che sia duraturo nel tempo ed esalti peculiarità e vocazioni che ogni luogo della nostra Regione possiede rendendolo più attrattivo”.

ROMA – La Giunta ha approvato, su proposta dell’Assessore al Turismo, Valentina Corrado, l’elenco delle manifestazioni popolari ammesse al patrocinio oneroso per l’anno 2021 nell’ambito delle iniziative del Programma regionale a favore delle tradizioni storiche, artistiche, religiose e popolari previsto dalla legge 26/2007.

“La promozione turistica e culturale della Regione Lazio parte dai territori, ricchi di storia e tradizioni che meritano di essere scoperte, valorizzate e sostenute. L’avviso dell’Agenzia del turismo rivolto ai Comuni, alle circoscrizioni di decentramento comunale e alle associazioni Pro Loco ha avuto un’ampia partecipazione e, con un finanziamento di 1 milione e 265mila euro, sosteniamo circa 200 manifestazioni tradizionali, religiose e popolari di Comuni e Pro Loco che si svolgono per tutto l’arco dell’anno.

La Programmazione turistica regionale mette al centro i territori perché è proprio a partire dalla promozione locale che si può sviluppare un percorso di rilancio complessivo del turismo che sia duraturo nel tempo ed esalti peculiarità e vocazioni che ogni luogo della nostra Regione possiede rendendolo più attrattivo”.

Lo dichiara in una nota l’Assessore al Turismo ed Enti locali della Regione Lazio, Valentina Corrado.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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