Mancini: “La Regione Lazio autorizzi i cash and carry alla vendita al dettaglio”
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VITERBO - La proposta dell'assessore Mancini per evitare assembramenti nei negozi e far smaltire ai grossisti parte della merce invenduta.

VITERBO – La giusta esigenza di tutelare i dipendenti dei vai punti vendita in questi giorni ha finito per creare lunghe file fuori dai negozi, code che rischiano di mettere a rischio l’incolumità dei clienti stessi.

La stessa protezione civile nazionale dichiara in queste ore che è preferibile un orario di apertura delle attività commerciali più ampio per evitare inutili assembramenti causati dalla paura delle persone di rimanere senza i beni primari.

Per questo sono a chiedere, alla Regione Lazio di autorizzare temporaneamente i punti vendita all’ingrosso, e i “cash and carry” alla vendita al dettaglio.

Questo consentirebbe di avere più punti vendita, senza andare a gravare sulle esigenze di integrità psicofisica dei già tanti dipendenti che quotidianamente prestano la loro attività al pubblico, e consentire anche ai grossisti, peraltro di smaltire la grande mole di alimenti ad oggi invenduta a causa della chiusura dei negozi soprattutto bar e ristoranti.

Mi auguro che l’assessore regionale Paolo Orneli voglia accogliere questa richiesta che da più parti ci sollecita a migliorare la vita dei cittadini e a far ripartire l’economia nei nostri territori, senza far venir meno la sicurezza che oggi è la nostra priorità.

Alessia Mancini
Assessore allo Sviluppo economico del Comune di Viterbo

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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