Mammorappo pronto a lanciare una nuova canzone, si chiama 'Tutti al mare'
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Mammorappo al lavoro per una nuovo brano, che punta a far ballare l'estate viterbese. Un tormentone da sotto l'ombrellone made in Viterbo. A prepararlo il noto Mammorappo, nome d'arte scelto dal trentenne Massimiliano Urbani. Un personaggio balzato agli onori delle cronache locali con il grande successo di 'Ha' capito come'.

Mammorappo al lavoro per una nuovo brano, che punta a far ballare l’estate viterbese. Un tormentone da sotto l’ombrellone made in Viterbo. A prepararlo il noto Mammorappo, nome d’arte scelto dal trentenne Massimiliano Urbani. Un personaggio balzato agli onori delle cronache locali con il grande successo di ‘Ha’ capito come’.

Il titolo scelto per questo nuovo singolo è ‘Tutti al mare’. Scritto appunto da Massimiliano Urbani e cantato su una base musicale prodotta dai Chupa Troopa: Dedo Ancorwra, Kevin Noize e Daniele Ceccarini.

“La canzone parla della classica giornata del viterbese che parte da casa e va verso le zone balneari, incontrando i vari personaggi che caratterizzano le spiagge della Tuscia – racconta Mammorappo -. Non mancheranno risate e divertimento, visto che la base essendo un tormentone è movimentata e molto estiva”.

‘Tutti al mare’ non uscirà solo nella versione audio ma direttamente con il video. Un video su cui Mammorappo non si sbottona ma si presume sia destinato a far sbellicare dalla risate quanti vorranno vederlo. A girarlo sono stati chiamati Riccardo Scorsino e Gabriele Turchetti. “Quest’estate 2018 vi farò anche ballare, oltre che ridere”. La promessa del cantante. Sul giorno dell’uscita ancora c’è segretezza ma l’autore rassicura: “Manca poco e tutto sarà pronto, sto tornando”.

Su Youtube il video del primo successo ‘Ha capito come’ ha totalizzato, dall’aprile 2016 (giorno di pubblicazione), la bellezza di più di 135mila visualizzazioni.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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