Mammo Rappo canta 'Il Facchino' (video)
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VITERBO - Prodotto e sponsorizzato dall’Associazione Culturale ProMETEUS, il video celebra la figura del facchino, motore del Trasporto che ogni anno fa battere i cuori dei viterbesi nel segno della devozione alla piccola Rosina.

VITERBO – Ecco la canzone di Mammo Rappo pensata per Santa Rosa. Si intitola “Il Facchino” ed è stata scritta da Elia Caprera e targata Sognando Faul.

Prodotto e sponsorizzato dall’Associazione Culturale ProMETEUS, il video celebra la figura del facchino, motore del Trasporto che ogni anno fa battere i cuori dei viterbesi nel segno della devozione alla piccola Rosina.

Le immagini sono ad alto contenuto emotivo: al ritmo dell’”uno-uno-uno” che segna la marcia, i due artisti ripercorrono i vari momenti della preparazione, introdotti dalle parole che Papa Giovanni Paolo II regaló alla città nel corso della sua visita e del Trasporto Straordinario del 27 Maggio 1984.

Un video che conquisterà i cuori di tutti i cittadini viterbesi e, perché no, dei turisti e visitatori che ogni anno invadono la nostra Viterbo per l’occasione. Riscoprire le tradizioni che ci legano al territorio, risvegliare l’orgoglio viterbese per prenderci cura di Viterbo: è l’obiettivo del progetto culturale di Sognando Favl che oggi, con il singolo “Il Facchino”, posa una pietra miliare di questo percorso.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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