Mammarappo, il tormentone continua. Ecco la versione integrale di 'Ha capito come?'
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Dopo l'uscita del live in diretta radio Mammoreppo ha messo fuori la versione integrale de la sua 'Ha capito come? C'è spazio anche per Prato Giardino e il Bullicame.

C’è un fenomeno tutto viterbese che sta dilagando. E’ il pezzo rap di Mammorappo, Massimiliano Urbani, lanciato sull’emergente trasmissione di Radio Verde Brain Juice e protagonista di una vera e propria diffusione virale su social e smartphone, tramite Whattsapp. Dopo l’uscita del live in diretta radio Mammoreppo ha messo fuori la versione integrale de la sua ‘Ha capito come?’.

Nei giorni scorsi ve ne abbiamo parlato su La Fune, rendendo ascoltabile il pezzo liv. Risultato? Oltre 10mila letture del singolo articolo, sul profilo facebook de La Fune totalizzate oltre 150 condivisioni e più di 10mila le persone raggiunte con un solo post. Numeri interessanti.

Un pezzo hip-hop sulla viterbesità, con tutti i suoi luoghi comuni, le frasi di routine e le citazioni dei personaggi “mitologici” del luogo.

“So de Viterbo e me ne vanto …”, l’attacco del pezzo. Con passaggi fantastici tipo: “Guarda pure le fontane, tra un pochetto ce crescono le rane. Adesso chiamo Franceschino, annamo a fa pornelle pure a piazza San Crispino. Gonfialo, sdogalo, pijalo per collo. Ma tu sei gojo, ce portino a Mamma Yelow”. Nella versione integrale spuntano anche Prato Giardino, il Bullicame e la Favarella.

Poi il finale: “Mammorappo ve saluta, speriamo che ve sia piaciuta. Mo ve manno un bacione, hai capito come?”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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