Mammagialla, nuove proteste per la polizia penitenziaria
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Oltre al sovraffollamento e alla poco sicurezza che ne deriva, ora gli agenti manifestano per lo scarso servizio della mensa

Nuovi problemi a Mammagialla per la polizia penitenziaria. Sembra che il calvario degli agenti distaccati al carcere di Viterbo non riescano proprio a lavorare in piena regola. Mesi fa ci fu il problema della luce, poi alcuni morsi da parte dei detenuti in infermeria e ora un nuovo problema circonda la mensa del penitenziario.

Da lunedì, infatti, gli agenti della penitenziaria hanno iniziato l’astensione dalla mensa comune del carcere di Mammagialla. Il problema sarebbe da ricercarsi nella carenza del servizio, che ha portato i poliziotti ad attivare la silenziosa protesta. Ora si attendono provvedimenti da parte della società che gestisce il servizio del carcere.

Gli agenti, inoltre, sperano che anche la direzione del penitenziario prenda una posizione sulla vicenda, per non dover protestare da soli. Questo, infatti, è l’ennesimo problema del carcere di Mammagialla, ai quali si aggiungono il sovrafollamento e le condizioni di lavoro non proprio sicure, che spesso mettono a rischio la loro incolumità.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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