“Mammagialla, negativi i tamponi sui poliziotti penitenziari”
Foto carcere Mammagialla
800 Monastero
VITERBO - Erano stati eseguiti dopo che un agente del carcere è risultato positivo al Coronavirus.

VITERBO – Continua il flagello del Coronavirus che investe anche i nostri agenti penitenziari visti i 15 casi di Verona e a Piacenza dove addirittura un agente e ricoverato grave in ospedale.

Fortunatamente risulterebbero negativi i sottoposti in questi giorni a tampone a Viterbo.

Non possiamo però rimanere con le mani in mano e la nostra azione sindacale come Uspp Lazio continua ad essere martellante con il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria dove chiediamo di intensificare il triage sul personale operante e le tante richieste mascherine che continuano a mancare o addirittura le ultime praticamente inutilizzabili simili a panni per spolverare i mobili.

Abbiamo anche chiesto di estendere la possibilità di fare tamponi a richiesta da parte del personale polizia penitenziaria che oramai da settimane svolge servizio in condizioni disumani e questo sta preoccupando fortemente gli stessi.

Nel frattempo non possiamo che dover criticare un Ministro della Giustizia che minimizza i casi tra i detenuti e non cita assolutamente le difficoltà del personale di polizia penitenziaria dimostrando che non è in grado di svolgere questa funzione istituzionale che dovrebbe per prima rispettare le regole che egli stesso attraverso ad un dipartimento inadeguato ha emanato fino ad oggi, dimostrazione che chi non è in grado di fare il proprio lavoro dovrebbe essere dimesso.

La segreteria regionale Uspp

 

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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