Mammagialla, Battistoni: "Presentata un'interrogazione al ministro della Giustizia su cosa accade là dentro"
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ROMA - "E' stata scritta una pagina davvero triste per la giustizia italiana nei giorni scorsi. Presso l'istituto penitenziario 'Mammagialla' di Viterbo, durante uno dei turni in cui, a fronte di 300 detenuti, vi erano solo due addetti alla sorveglianza, un detenuto ha perso la vita per mano di un altro".

ROMA – “E’ stata scritta una pagina davvero triste per la giustizia italiana nei giorni scorsi. Presso l’istituto penitenziario ‘Mammagialla’ di Viterbo, durante uno dei turni in cui, a fronte di 300 detenuti, vi erano solo due addetti alla sorveglianza, un detenuto ha perso la vita per mano di un altro. Credo che la vita di un uomo sia il limite che nessuno dovrebbe mai auspicarsi di superare per ottenere risposte dal Ministro della giustizia che, nonostante le numerose segnalazioni dei dipendenti e le interrogazioni parlamentari depositate, non si degna di affrontare un problema ormai non più procrastinabile – così il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni -.

Nonostante sia il Governo che meno considera le interrogazioni dei parlamentari, che per circa l’80% non trovano risposta, mi auguro che quella presentata ad aprile, a settembre ed oggi, trovi riscontro da parte del Ministro Bonafede. Non lo deve solo ai cittadini che rappresento nello svolgimento delle mie funzioni, ma lo deve a tutti gli operatori della casa circondariale ”Mammagialla”, ai detenuti ed alle famiglie delle persone coinvolte da questa situazione inaccettabile.

Come Forza Italia non ci arrendiamo e lotteremo fino a quando non verrà ridata la dignità a chi, seppur in condizioni impossibili, con umanità e senso dello Stato prova ogni giorno a fare il suo lavoro”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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