
VITERBO – 4 anni di reclusione per un 40enne viterbese per sequestro di persona, lesioni e maltrattamenti in famiglia,
L’uomo è finito in manette il 26 marzo del 2019 e dopo un periodo nel carcere di Mammagialla, ha ottenuto i domiciliari a casa della madre. Ieri a distanza di poco più di un anno dal suo arresto, è arrivata la condanna di fronte al giudice Gaetano Mautone.
A sporgere denuncia era stata la moglie, che il 25 febbraio scorso, ha trovato il coraggio di raccontare alla polizia quanto accadeva all’interno delle mura domestiche. Un racconto, quello della donna, da film dell’ orrore:
”Se non gli portavo i soldi per comprare la droga, mi picchiava. Se la sera ero stanca, mi picchiava. Se reagivo, mi picchiava. Se la mattina vestendo i bambini per portarli a scuola facevo rumore e lo svegliavo, mi picchiava. Quando si arrabbiava, mi chiudeva nel cassettone del divano che avevamo in sala, una volta mi ha persino legato mani e piedi. Poteva tenermi lì dentro anche tre giorni di fila, facendomi uscire quando voleva lui per mandarmi al bagno o farsi preparare da mangiare. Oppure mi costringeva a stare in piedi in un angolo della casa fino a che non cadevo a terra sfiancata. Una volta mi ha picchiata con una mazza da baseball. Un’altra mi ha legato con una catena al letto. Voleva che gli procurassi dei soldi per comprare alcol o droga. La cocaina costa cara e lui ne aveva sempre bisogno: diventava ancora più cattivo quando era in astinenza”.


















